Palma, un capolavoro ad Alzano

Palma, un capolavoro ad Alzano

A latere della mostra bergamasca sull’opera di Palma il Vecchio verrà presentata la pala con il Martirio di San Pietro da Verona, opera di grande rilevanza nel percorso artistico del grande maestro rinascimentale.  Il  capolavoro, pensato per una delle più prestigiose chiese di Venezia e poi eseguito, nella sua sconvolgente modernità, per una antica chiesa alzanese, sarà visibile in un inedito allestimento presso il Museo d’Arte Sacra San Martino di Alzano Lombardo.

A pochi chilometri da Bergamo, all’imbocco della Valle Seriana, Alzano Lombardo era all’epoca di Palma la vera e propria porta di accesso all’intero complesso delle valli bergamasche. Qui giungevano le merci veneziane e da qui si diramavano le strade mercantili che toccavano anche Serina , patria del pittore. E’ parso quindi indicativo che quest’opera restasse sul territorio come segno dell’importanza determinante che questo aveva  acquisito nell’ambito del primo Cinquecento bergamasco.

L’opera del Negretti, fulcro dell’esposizionePalma, un capolavoro ad Alzano”, sarà collocata nel prestigioso ambiente della Terza Sagrestia del complesso di San Martino con un allestimento mirato ad esaltarne in particolare le caratteristiche cromatiche.

Sostenitore unico dell’evento è la Fondazione Credito Bergamasco, ufficiale patrocinatore degli avvenimenti culturali del Museo d’Arte Sacra San Martino.

Una riproduzione a grandezza naturale del dipinto sarà poi posizionata in via straordinaria nella monumentale ancona lignea del coro della vicina Chiesa di San Pietro Martire: verrà così ricostruito, dopo trecento anni, l’originario contesto studiato da Pietro Isabello per accogliere la tavola di Palma.

La visita all’esposizione “Palma, un capolavoro ad Alzano” proseguirà nel complesso di San Martino, che, oltre al Museo d’Arte Sacra ubicato nel Palazzo Tasso-Pelliccioli con la sua ampia raccolta di oggetti di culto e devozionali, paramenti, codici, corali miniati ed importanti tele, comprende la grandiosa Basilica, capolavoro del tardo Seicento lombardo, con il suo ricchissimo apparato decorativo, fra cui spiccano  il policromo pulpito e l’arredo iconografico della Cappella del Rosario, e le Tre Sagrestie, massimo capolavoro dell’arte di intaglio ed intarsio espressa dalle famiglie dei Fantoni e dei Caniana, che qui toccano i vertici del meraviglioso e dello stupefacente barocco.

Riccardo Panigada,  conservatore del Museo d’Arte Sacra San Martino

Palma il Vecchio, Martirio di San Pietro martire, Alzano Lombardo